La Via del Guerriero

Archivio per febbraio 2010

Karate dō – il mio stile di vita

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Gichin Funakoshi è stato un grande maestro che ha contribuito enormemente alla diffusione del Karate in tutto il Giappone.

La sua autobiografia si intitola Karate dō, il mio stile di vita [1], in essa descrive i primi anni del proprio allenamento e la propria situazione personale, caratterizzata dalla mancanza di mezzi e dallo stato di incertezza legato al nuovo ordinamento legislativo promulgato dalla restaurazione Meiji; riporta poi episodi e situazioni che si sono verificati nel corso degli anni, fino in età avanzata.

Il libro è una miniera di informazioni storiche sul Karate Shotokan in particolare e sulle usanze giapponesi in generale. Contiene anche molti elementi interessanti che attengono alla Via del Guerriero; banalmente, si può ricordare che il Karate dō non è altro che una forma tecnica che consente di percorrere la Via. Ci sono molti riferimenti a qualità come la mitezza, la non violenza, la cortesia, l’umiltà, vincere perdendo, tutti elementi che fanno parte del bushidō e della Via del Guerriero.

Di tutti gli elementi interessanti presenti nel libro mi sembra utile riprenderne alcuni particolarmente significativi.

Allenamento costante

Funakoshi scrive che anche in età avanzata era solito camminare con un modello di zoccoli giapponesi caratterizzato dalla presenza di una sola banda di legno sulla suola. Questa particolare forma richiede uno sforzo maggiore nelle gambe: il maestro li indossava per allenare costantemente i muscoli delle gambe.

Inoltre, spesso gli allievi che organizzavano le sue trasferte per mostrare l’arte in giro per il giappone si premuravano di prenotare negli alberghi stanze al piano terreno, per evitare all’anziano maestro la fatica di fare le scale. Egli però faceva cambiare la camera, dato che riteneva le scale un buon allenamento per il fisico.

Direi che sono entrambe dimostrazioni di quello che si può considerare un allenamento costante, uno degli aspetti che caratterizzano la Via del Guerriero.

Cura dell’energia interna

Altri due aspetti interessanti che emergono dal libro sono il consiglio a stare lontano da alcool e fumo, un’indicazione ricevuta direttamente dai suoi maestri Azato e Itsou e che Funakoshi dichiara di aver accettato senza particolari problemi:

Due abitudini che non ho mai acquisito sono il fumare e il bere. Quando ero ragazzo, i miei maestri di karate mi misero in guardia su entrambi, ed io ho fedelmente seguito il loro ammonimento.

Questo aspetto è interessante per almeno un paio di motivi. Per prima cosa l’atteggiamento del Maestro ha mostrato ancora una volta come funzionava l’insegnamento orientale tradizionale: il maestro ordina e l’allievo esegue; un approccio che presuppone fede da parte dell’allievo e che ha un’enorme efficacia nella sua estrema semplicità. In secondo luogo è interessante notare che Funakoshi (o meglio, i suoi Maestri) confermano quello che viene insegnato in molte discipline diverse: che il fumo e soprattutto l’alcool sono dannosi per chi segue la Via del Guerriero.

Informazioni

Gichin Funakoshi, “Karate dō – il mio stile di vita”, Edizioni Mediterranee

134 pagine b/n, €10,33. EAN 9788827201893. Ristampe: 1988, 1992, 2009

Piano dell’opera:

  1. Comincia la via
  2. Senza armi
  3. Addestramento per la vita
  4. Riconoscimento
  5. Una vita
  6. Questioni importanti
  7. Passato e futuro

Scritto da Max

28 febbraio 2010 alle 5:30 pm

Pubblicato in libri

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