Archivio per marzo 2010
Stage del Maestro Yang Lin Sheng

photo credit ASKT.
Martedì 9 marzo si è svolto a Cornaredo, presso l’associazione Yohkoh, uno stage di Yi Quan e Tai Chi Chuan del Maestro Yang Lin Sheng, insegnante di Kung-Fu e l’allenatore della squadra professionista di Wushu Nazionale cinese negli anni ’70 e ’80. Il maestro era presente in Italia per alcune settimane per condurre una serie di stage.
Sono state due ore intense e interessanti, dove il Maestro ha voluto passare alcuni messaggi essenziali legati alle discipline che insegna. Come gli altri ho cercato di assorbire questi elementi, che sono stati veicolati anche con il supporto di tecniche e movimenti fisici, come solitamente avviene nel campo della formazione marziale orientale. Il Maestro si esprime in un cinoitaliano simpatico ma non sempre di facile comprensione; è sempre sorridente e affabile, direi due caratteristiche proprie dei grandi maestri.
Voglio condensare e riassumere qui gli elementi che sono riuscito a cogliere.
Sono state utilizzate alcune parole chiave: rilassatezza, armonia, forza elastica, equilibrio. Lo scopo della pratica è quello di ricercare questi elementi. Non è importante la forza muscolare e la rigidità non serve; si devono tenere le spalle basse e rilassate, come rilassato deve essere tutto il corpo. Ci si deve muovere praticando la ricerca dell’armonia dei movimenti. Di tanto in tanto, è possibile cercare l’esplosione di energia della forza elastica, che segue sempre un movimento circolare. Il cerchio è un elemento presente in tutte le Arti Marziali.
È stato dedicato diverso tempo alla pratica dell’esercizio del palo (zhan zhuang). Il Maestro lo ritiene molto importante, tanto che sull’home page della sua associazione è presente con una citazione e una foto. Ha presentato tre motivi per i quali è utile. Eccone una descrizione rielaborata da me:
- Sviluppo del chi (chi kung). L’esercizio ha una componente meditativa e di sviluppo dell’energia interna. Allena l’integrazione mente-corpo e la salute.
- Trasformazione della forza. Praticando l’esercizio del palo la forza fisica si trasforma, sviluppando maggiormente quella elastica, legata ai tendini piuttosto che una forza massiccia solo muscolare. È importante perché nelle Arti Marziali Orientali si predilige la flessibilità, elasticità e l’agilità piuttosto che la mera forza fisica.
- Equilibrio. Questo esercizio sviluppa l’equilibrio, allenando la stabilità del corpo. Si dice che un buon livello di pratica lo si raggiunga quando i piedi sembrano pesanti come piombo.
In questa pagina è possibile trovare un interessante approfondimento dello zhan zhuang riferito in particolare all’ambito dell’ Yi Quan.
Il Maestro ha concluso lo stage parlando in sostanza del rapporto tra vita e Arti Marziali. Cerco di riassumere con quello che ho capito dal discorso. In parole povere, ha citato i ragazzi che vanno in discoteca, vanno a letto tardi, sono stanchi, lavorano male, vivono male. In quello che fanno manca l’equilibrio e la moderazione. Non sono in armonia con sé stessi, con la società e il mondo. Dicono che sono stanchi, ma non lo sono fisicamente, solo mentalmente. Disperdono la loro energia vivendo in uno stato di tensione e nervosismo. È per questo che lui, che ha più anni, ha più energia dei giovani, che hanno dalla loro il vantaggio dell’età, ma la sfruttano male.