La Via del Guerriero

Archivio per aprile 2010

Young Samurai – La Via del Guerriero

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Definirei questo romanzo di Chris Bradford come un Harry Potter ambientato nel paese del Sol Levante. Ne condivide il target (ufficialmente, bambini di 11-13 anni, ma penso salteranno fuori appassionati di tutte le età), la nazionalità dell’autore, l’impostazione epica e la vocazione a diventare una serie (è già così Gran Bretagna mentre in Italia è uscito per ora solo il primo episodio della saga).

Non mi stupirebbe che Disney, che ne ha acquistato i diritti per gli Stati Uniti dove ha pubblicato il libro, prima o poi ne faccia anche un film o un cartone animato, dato che il materiale si presta decisamente allo scopo.

Non si tratta di un libro storico, quanto di un romanzo di fantasia che prende spunto dall’antico Giappone feudale per costruire una classica storia di contrapposizione tra bene e male. L’autore è un praticante di arti marziali con vent’anni d’esperienza in diverse discipline; si capisce, leggendo il testo, il tentativo di prendere spunto dalla conoscenza di questo mondo per costruire una storia che avesse basi il più possibili coerenti con la Via del Guerriero tradizionale.

Per esempio, il personaggio del samurai Masamoto è un adattamento della figura storica di Mushashi, il famoso spadaccino, a cui vengono fatte dire alcune frasi che sono in realtà note citazioni dell’ambito delle arti marziali; per esempio alcune sono di origine taoistica, mentre un’altra è del fondatore dell’aikido, Morihei Ueshiba.

Si tratta di un libro di intrattenimento ben costruito che non si lascia incantare da un’immagine poetica e mitologica del samurai, ma sfrutta quei lati oscuri propri della cultura giapponese tradizionale, che poi si sono rivelati lati deboli nel sviluppo storico successivo all’era Tokugawa, per creare i necessari contrappunti allo sviluppo della storia.

Per esempio, i giapponesi del periodo feudale ritenevano di essere discendenti degli Dei che avevano creato le isole del Giappone. L’imperatore era considerato un Dio in terra mentre tutti gli stranieri erano considerati barbari (gaijin) e quindi di razza inferiore. Questo elemento è utilizzato per contrapporre il protagonista, il giovane inglese Jack Fletcher, ad alcuni suoi oppositori.

Inoltre, i samurai erano talvolta molto spocchiosi (soprattutto con gli stranieri) e bastava un niente a farli imbufalire e sfidare l’altro a duello. Anche piccole cose potevano essere considerate mancanza di rispetto da lavare con il sangue. La grande considerazione di sé stessi era il motore per un confronto e scontro continui con l’altro, per la conquista e il mantenimento del rispetto all’interno del proprio rango sociale. Oggi la Via del Guerriero è la lotta contro sé stessi, ma per i samurai del passato era anche  lotta contro un avversario esterno. Questo elemento è sfruttato dall’autore per creare le condizioni di contrapposizione necessarie allo sviluppo del romanzo.

In definitiva, un libro piacevole per i giovani lettori, che possono così avvicinarsi ad alcuni aspetti della cultura orientale, come il giappone feudale, i samurai e le arti marziali. Il contenuto è però completamente diverso dal percorso tracciato da altri testi, saggi e non romanzi, come per esempio Shambala – la via sacra del guerriero. Il libro di Bradford si muove in un contesto in cui il dō non ha preso il posto del jutsu: dove la componente spirituale era presente ma non determinante; dove ancora si combatteva per sopravvivere e non morire. E non potrebbe essere altrimenti, dato che si tratta di un romanzo d’avventura e non di un libro sullo Zen. Un romanzo che deve per forza fare leva almeno su qualcuno dei cliché a cui l’Occidente è abituato (pur mantenendo una certa aderenza alla realtà) e sulle inevitabili semplificazioni che richiede la scrittura di un testo pensato per un dodicenne.

Nonostante questo, può essere interessante come primo accostamento a una determinata cultura e a un certo percorso, con la speranza che poi il ragazzo lo approfondisca veramente, per scoprire che poi è un po’ diverso da come l’ha letto nel libro; che la realtà è realtà e la fantasia è fantasia; chemagari  lui è cresciuto, come lo è il Giappone di oggi e che i samurai di allora non esistono più; e che alla fine… era solo un romanzo.

Informazioni

Chris Bradford, “Young Samurai – La Via del Guerriero”, Mondadori
360 pagine b/n, €17. Edizione 2010


Scritto da Max

26 aprile 2010 alle 6:51 am

Pubblicato in libri

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