Archivio per luglio 2010
Qualche consiglio [rettificato] per la dieta in estate
In questo articolo sono riportati alcuni consigli di Fulvio Muzio e Michela Fiscella del Servizio di Dietologia e Nutrizione Clinica del Polo Universitario Luigi Sacco di Milano che vorrei riportare ma anche commentare con alcune mie considerazioni, che nascono dagli approfondimenti fatti in precedenza sul tema della nutrizione e dell’ecologia. Le indicazioni dei dietologi sono le seguenti, le mie note sono in corsivo.
- Preferire prodotti locali a chilometro zero, rappresenta una garanzia di freschezza.
È logico pensare che la freschezza possa essere maggiore in prodotti coltivati vicino a noi, anche se questo non può essere automaticamente una garanzia. Inoltre, i prodotti a chilometri zero possono avere un impatto maggiore sull’ambiente, come messo in evidenza da Bressanini e già ripreso su questo sito. Quindi in quest’ambito si tratta di bilanciare le diverse esigenze; sono convinto che l’INRAN sosterrebbe che frutta e verdura dei nostri supermercati sono sufficientemente freschi. Al limite si può optare per i surgelati all’origine, anche questi promossi da INRAN, proposti come alternativa più fresca del fresco. - Fare pasti frequenti e leggeri mangiando più volte al giorno per non appesantire lo stomaco nelle calde giornate e per non essere mai assaliti dalla fame.
- Preferire gli yogurt come spuntini e i gelati alla frutta artigianali (che ogni tanto possono anche sostituire un pasto) e non farsi mancare almeno cinque porzioni di frutta e verdura, preferibilmente di colore rosso-arancione, come pomodori, carote, peperoni, albicocche, ricche di beta-carotene.
Yogurt e gelato possono sembrare freschi e leggeri, ma per chi non digerisce il lattosio non sono così leggeri e questo è un po’ in contrapposizione al punto precedente. In estate come in inverno gli spuntini migliori rimangono la frutta intera, anche su questo punto penso ci sia condivisione da parte di molti nutrizionisti. Inoltre, il gelato artigianale ha ben poco di naturale, dato che spesso è prodotto a partire dalle materie prime che usa anche l’industria a cui se va bene viene aggiunto il latte e la panna freschi. Insomma, non è il massimo. Infine, come ha messo in evidenza recentemente il Dott. Ghiselli (INRAN) sul forum del Corriere della Sera, il gelato artigianale può essere più rischioso per il conto delle calorie dato che è solitamente più ricco e meno controllabile di quello industriale. - Bere almeno due litri di acqua al giorno.
Indicazione avversata dagli igenisti, che ritengono che l’acqua di frutta e verdura mangiate in abbondanti quantità siano sufficienti e non sia necessaria integrazione d’acqua da sola, è stata comunque messa in discussione recentemente da altre fonti che sostengono che banalmente sarebbe sufficiente bere quando si ha sete. Sicuramente in estate bisogna stare un po’ più attenti, ma la “prescrizione” di una predeterminata quantità d’acqua al giorno mi sembra un suggerimento non più condiviso come una volta. - Preparare gli alimenti al vapore e alla griglia, condirli con olio extravergine di oliva ed erbe aromatiche o spezie al posto del sale. E’ preferibile, infatti, limitare il consumo di sale che favorisce la ritenzione idrica.
Si tratta di indicazioni ottime, sopratutto quelle relative alle erbe aromatiche e al sale, elementi già messi in evidenza prima nelle linee guida INRAN e in seguito anche dalla nuova versione della piramide alimentare della Dieta Mediterranea di CIISCAM. L’unico punto a mio avviso opinabile è la cottura alla griglia, dato che si tratta del modo di cucinare che più di ogni altro porta alla produzione di sostanze cancerogene nei cibi. Questo è vero soprattutto per le carni, ma anche per pesce e verdure. La griglia tende a disegnare quelle righe più scure sui cibi, se carbonizzano la cottura è andata troppo oltre. Quella sostanza nera è dannosa per l’organismo; con la griglia è quasi impossibile non bruciare il cibo, almeno un po’. - Prediligere i piatti unici e freschi. Non farsi mancare le fibre (almeno 20-30 grammi al giorno) che aiutano a prevenire la stitichezza. Anche questa è un’indicazione che andrebbe bene per tutto l’anno e non solo per l’estate; inoltre mi sembra che la quantità di fibra sia un po’ bassa, ma bisognerebbe incrociare i dati di più nutrizionisti che ora non ho sottomano.
- Prestare particolare attenzione alla sicurezza e alla freschezza degli alimenti, evitando di consumare prodotti crudi (come uova o pesce).
Gli alimenti animali hanno questo problema (e diversi altri), ma l’invito a non mangiare crudo non ha relazione con altri tipi di alimenti, più preventivi e protettivi, come frutta e verdura. In estate un buon pinzimonio può invece essere molto gradevole e un piatto fresco per una stagione calda.