La Via del Guerriero

Archivio per agosto 2010

Chiare, fresche e dolci acque


photo credit Snap / Third Eye.

L’acqua è un elemento fondamentale per l’essere umano. Siamo composti per più della metà di questo elemento; un uomo può sopravvivere relativamente a lungo senza mangiare, ma molto meno senza bere. L’acqua è uno degli elementi della natura che insieme a fuoco, aria e terra sono utilizzati nelle culture tradizionali in modo simbolico per le più disparate rappresentazioni.

Nel libro La vera forza delle arti marziali [ibs] l’autore Michel Coquet sottolinea come l’acqua sia la miglior bevanda e come i maestri consiglino di consumarne molta sia per via interna che esterna (lavandosi). L’acqua costituisce anche, sempre nella cultura orientale, un elemento che supporta la ricerca della purificazione. In Giappone il misogi era l’abluzione di origini shintoiste. Consisteva nel stare ore sotto l’acqua gelata di una cascata, meglio se in piena notte. In mancanza di meglio ci si poteva buttare secchiate d’acqua fredda addosso.

Un recente articolo sul blog Alimentazione Naturale propone una ricca serie di informazioni su questo prezioso elemento dal punto di vista chimico e nutrizionale. Una lettura interessante che può servire per conoscere particolari scientifici meno noti o a suggerire informazioni alternative ai luoghi comuni che potremmo conoscere. Il tutto basato su studi scientifici pubblicati che non solo sono citati per nome e cognome all’interno del testo, ma di cui è anche riportato l’abstract, che tutti i lettori possono utilizzare per approfondire o verificare i contenuti.

Gli elementi interessanti che emergono sono i seguenti, che integro con alcune osservazioni suggerite dalla lettura anche di altre fonti.

  • Dei due litri giornalieri d’acqua suggeriti da più parti (e anche nelle linee guida INRAN) non bisogna dimenticare quelli che si assumono da frutta e verdura: mangiandone in abbondanza, come richiesto peraltro dalla Dieta Mediterranea, dall’Alimentazione Naturale, dalle linee guida INRAN e da molte altre fonti, se ne può acquisire già una buona quantità. Quindi non è indispensabile girare con bottiglioni da 1,5lt. Inoltre, alcuni sostengono che la cosa migliore sia banalmente bere quando si ha sete.
  • Meglio l’acqua con molti sali minerali che quella oligominerale. Non è provato scientificamente che il residuo fisso faccia male alla salute, anzi un’acqua povera di contenuto, come per esempio quella della neve sciolta, non riesce a dissetare e non reintegra le sostanze espulse con la sudorazione. D’altra parte le bevande isotoniche, proposte proprio per reintegrare i sali minerali dopo uno sforzo fisico significativo non sono mica “povere di residuo fisso”.
  • Tra le sostanze importanti presenti nell’acqua c’è il calcio. Non è vero che “favorisce i calcoli”, ma al contrario è assimilato dall’organismo e può costituire una buona integrazione di quello già assunto nella dieta, per esempio attraverso vegetali a foglia verde, che ne sono ricchi (p.e. cavolo, finocchio, broccoli, porro). Il calcio dell’acqua è risultato protettivo in due studi, tra cui uno italiano (cit.). Già conosciamo, dalla piramide alimentare per i vegetariani VegPyramid, l’importanza dell’acqua per l’assunzione della quantità giornaliera raccomandata di calcio. Aggiornamento: se ne parla anche qui.
  • Talvolta si ha paura dei metalli pesanti che potrebbero essere presenti nell’acqua. In realtà il pesce, come il tonno, ne contiene molti di più. Il timore potrebbe rimanere quindi per i soli vegetariani, dato che chi si ciba di pesci ne assume decisamente di più attraverso queste fonti.
  • Per concludere, una cosa che mi ha stupito, perché da diverso tempo non bevo più l’acqua gasata. In realtà sembra sia meglio quest’ultima per alcuni motivi. Per prima cosa pare che alla sorgente spesso esista una certa quantità di CO2, quindi quella aggiunta potrebbe anche essere semplicemente considerata una reintegrazione di quella originale. Poi pare che la presenza di CO2 riduca la carica microbica che si sviluppa quando le bottiglie sono lasciate al caldo e al sole, cosa che succede regolarmente nelle fasi di produzione, stoccaggio e trasporto. Infine, la CO2 favorisce la digestione, come ha sottolineato anche Carla Favaro, che però aggiunge che: “potrebbe essere controindicata per chi ha già una ipersecrezione acida, come nel caso dell’ulcera e di erosioni gastriche”.

Scritto da Max

30 agosto 2010 alle 8:00 am

Pubblicato in cura dell'energia interna

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