Archivio per maggio 2011
La purificazione tra tradizione e modernità
La vera forza delle arti marziali: gli insegnamenti spirituali nascosti è un libro strano e particolare, che contiene diverse informazioni che possono sembrare veramente di fanta-esoterismo. Però ci sono anche elementi riscontrabili presso altre fonti o confermate dalla conoscenza scientifica attuale.
In questo momento mi interessa riportare alcune informazioni relative alla purificazione, che l’autore, Michel Coquet, raccomanda di perseguire almeno per i primi sette anni di pratica. Quello che segue è un sunto rieditato dei passaggi che mi sembravano più interessanti, con alcuni miei commenti, racchiusi tra parentesi quadre.
L’autore ritiene che la purificazione sia di tre tipi.
Purificazione fisica
Un corpo troppo massiccio non riesce a entrare in contatto con una vibrazione elevata. Si raccomanda quindi di non eccedere nella massa muscolare. Ecco gli elementi importanti per ottenere la purificazione fisica:
[L'eccesso di massa muscolare è controproducente nella pratica delle arti marziali e dal punto di vista scientifico si sospetta che non sia neanche troppo salutare, dato che pone più stress al fisico (la parola "eccesso" ha comunque di per sé una connotazione negativa).]
1. Respirazione
Con la respirazione interna o esterna, prima di poter essere utilizzata ai fini di controllo in una pratica marziale, ha lo scopo di ossigenare il sangue (l’ossigeno veicola il ki) e ventilare i polmoni.
[Utili in questo senso kinorema, qi gong e tai chi; queste ultime due discipline sono state studiate anche dalla scienza e hanno dimostrato di avere diversi effetti benefici sulla salute del praticante (anche se non ne hanno l'esclusiva). Tra l'altro, ricordo che io non credo alla natura magica del ki, ma in una interpretazione moderna del termine.]
2. Il cibo
L’essenziale è nutrirsi di cibo sano e fresco, scelto con discernimento e cognizione di causa, in relazione al paese (caldo o freddo) in cui si vive e alla professione che si esercita. Non si consiglia di divenire vegetariani ma in Giappone l’autore ha imparato a ridurre le porzioni; inizialmente si sentiva debole ma poi ne ha trovato grande giovamento in leggerezza negli allenamenti. Il cibo migliore è verde, poichè ricco di clorofilla, che non è altro che ki concentrato. Vanno bene quindi verdure verdi e insalate. Si raccomanda la frutta (soprattutto arance), ovviamente locale e di stagione. Consiglia anche latte, miele e pane e riso integrali. Ognuno deve stabilire la propria dieta con saggezza, evitando sempre gli estremi.
[È chiaro che un'alimentazione prevalentemente vegetale, con l'aggiunta di pochi cibi animali, è quella che anche la Scienza considera più salutare. È la Dieta Mediterranea (moderna). Ed ovviamente è meglio sano e fresco.
In merito alle altre annotazioni dell'autore bisogna dire che la clorofilla è semplicemente un pigmento di colore verde che non sembra avere effetti protettivi particolari, a differenza di altri componenti vegetali di cui è stato dimostrato un effetto reale, come i fitosteroli, i beta-glucani o gli omega-3 (solo per fare qualche esempio). Per polifenoli, flavonoidi e proantiocianidine (responsabili del colore dei vegetali) c'è il sospetto siano benefici, perché sono correlati a una minor incidenza di cancro ma non c'è consenso sull'utilità di una particolare molecola rispetto all'altra. È per questo che il consiglio è di mangiare "più frutta e verdura" e non "più flavonoidi o polifenoli" (a ogni modo, nella Piramide della Dieta Mediterranea troviamo l'indicazione Variare i colori, ritengo perché in questo modo variamo tipologia di vegetale, assumendo un ventaglio più ampio di molecole potenzialmente protettive).
Il latte è poi è un ottimo alimento, come il riso integrale, che a differenza di quello raffinato apporta fibre e più minerali e vitamine. Ma mi pare che l'intento dell'autore sia solo quello di fare alcuni esempi e non di suggerire una lista della spesa.
Infine, l'invito a ridurre le porzioni è sicuramente valido, dato che in questo modo gli allenamenti sono più agevoli (la Scienza ritiene inoltre che la restrizione calorica renda più longevi).]
3. Le bevande
L’acqua è la miglior bevanda. I maestri consigliano di consumarne molta sia per via interna che esterna (lavandosi). Sconsigliato l’alcool.
[Come già abbiamo avuto modo di dire, le bevande alcoliche contengono etanolo, un potente cancerogeno. Anche un'unità alcolica al giorno aumenta il rischio di sviluppare varie patologie. L'alcol non dovrebbe quindi solo essere sconsigliato al marzialista, ma proprio vietato. L'acqua è la miglior bevanda per l'essere umano.]
4. Il sonno
Elemento fondamentale, il cui ciclo va rispettato. L’ideale è dormire dalle 10 di sera alle 5 del mattino. Chi per indole e temperamento richiede più ore di sonno, può anticipare il momento di coricarsi (ma non ritardare la sveglia). Il sonno fino a mezzanotte crea nel corpo una condizione negativa (yin) molto utile a rigenerare i tessuti e le cellule del sangue. Se possibile, tenere sempre una finestra aperta o socchiusa.
[Il sonno è un altro elemento che la Scienza sta studiando ed ha confermato che è necessario dormire un congruo numero di ore per notte, sfruttando la parte iniziale della notte].
5. Il Sole
Detto “oceano di ki”, vitalizza il corpo eterico, distrugge i microbi e libera dalle malattie.
[Che il Sole distrugga i microbi forse può essere di interesse per il bucato, però è interessante notare due aspetti che attingono all'uomo. Il primo è che alla latitudine dei paesi mediterranei sono sufficienti 20 minuti di esposizione solare perché il fegato (in buona salute) sintetizzi la RDA giornaliera di Vitamina D, che ha una serie di utili funzioni protettive per il corpo, oltre a servire a fissare il calcio nelle ossa (da qui forse il detto "il Sole fa bene alle ossa"). Il secondo aspetto è che pare che la luce incida sull'umore e che i paesi con inverni più lunghi siano soggetti a fenomeni di suicidio. Ben venga quindi della buona attività fisica all'aperto, che fa bene al fisico e all'umore (le esercitazioni meccaniche sulla struttura ossea sono un altro elemento che "attira il calcio all'osso", mentre l'attività fisica può rilasciare endorfine, sostanze che promuovono una sensazione di benessere.]
Purificazione emozionale
Paura, impazienza e desiderio eccessivo di beni materiali sono le passioni più dannose nel Budo. Alla paura bisogna sostituire la pace, all’impazienza la divina indifferenza, al desiderio dei beni materiali l’aspirazione a ottenere grandi virtù, come la carità, la saggezza e l’amore. Bisogna dedicare parte del proprio tempo quotidiano a calmare il corpo emozionale, pacificando le emozioni.
[La pazienza e il controllo del desiderio sono elementi non solo importanti nel Budo, ma anche nel minimalismo, un modo di vivere che sta conquistando sempre più persone.]
Purificazione mentale
Pensare chiaramente e ad argomenti che riguardano la conoscenza del sé, del mondo, delle leggi cosmiche e divine del budo, delle grandi religioni e filosofie. In una disciplina marziale ogni singolo gesto richiede un pensiero preciso. Chi pensa in modo grossolano possiede una mente rudimentale che vive in costante annebbiamento. È importante, in quest’ambito, il ruolo della meditazione.
[La meditazione è un'altra pratica ben studiata dalla Scienza; esistono diverse tipologie di meditazione, ma sembra che tutte apportino diversi benefici (qui un elenco di 100 benefici che apporta la meditazione. Uno su tutti, aiuta a pensare più chiaramente.]
Bibliografia
[1] Michel Coquet, La vera forza delle arti marziali: gli insegnamenti spirituali nascosti, Amrita edizioni
