La Via del Guerriero

Archive for the ‘libri’ Category

Il gusto di essere felici (3)

[proseguono la citazioni dal libro "Il gusto di essere felici" di Matthieu Ricard, qui la prima parte e la seconda]

La rinuncia

L’idea di rinuncia che abbiamo in occidente è forse influenzata dalle nozioni sugli asceti occidentali, sia classici che di orientamento cristiano. La rinuncia orientale, associata al buddismo, è ben diversa. Attenzione quindi a non fare confusione tra le due! Con le parole di Ricard:

«L’idea di rinuncia e quella di non attaccamento fanno pensare a molti alla discesa nella clausura dell’ascesi e della disciplina, alla triste privazione dei piccoli piaceri quotidiani, all’impossibilità di fare questo o quello, insomma, a una serie di imposizioni e di proibizioni che limitano la libertà di godersi la vita.» [...] La rinuncia, invece, è il librarsi in cielo di un uccello, dopo che gli si è aperta la gabbia. Le infinite preoccupazioni che ci pesavano sulla mente svaniscono lasciandoci esprimere spontaneamente il potenziale di libertà interiore. [...] La rinuncia consiste nel privarci non di ciò che ci procura gioia e felicità, sarebbe assurdo, ma di ciò che ci causa innumerevoli e incessanti tormenti. Significa avere il coraggio di liberarci da tutte le dipendenze dalle cause stesse del nostro mal d’essere. [...]

La rinuncia, non implica che dobbiamo dire no a tutto ciò che ci sembra piacevole, privarci di un gelato alla fragola o di una bella doccia calda dopo una passeggiata in montagna. Consiste nell’interrogarci su vari fattori della nostra vita: “Ma davvero tutto ciò finirà per rendermi più felice?” [...]

Non si tratta dunque di impedirci di desiderare, ma di abbracciare quello che vale la pena di essere desiderato.

Rinunciare significa avere l’audacia e l’intelligenza di esaminare ciò che siamo abituati a considerare il piacere e a verificare scientificamente se davvero comporta un miglioramento della qualità della nostra vita. Chi rinuncia non è un masochista che considera negativa ogni cosa buona della vita! Perché mai dovremmo dedicarci a qualcosa di tanto stupido? È colui che si è preso il tempo per un’approfondita analisi interiore, e ha constatato che certi aspetti della sua esistenza non meritano il ruolo che gli ha dato.»

«Il Buddha Sakyamuni [...] era estremamente realista. [...] Non volle rinunciare agli aspetti positivi della vita, ma soltanto alla sofferenza. [...] I suoi insegnamenti non predicavano la frustrazione».

«La rinuncia è un modo assennato per prendere il controllo della propria vita, stanchi di essere manipolati come burattini dall’egocentrismo, dalla corsa al potere, al possesso, alla fama e dalla ricerca insaziabile del piacere. La vera rinuncia è uno stato mentale perfettamente sano e cosciente di quello che ci accade intorno. [...] è l’abbandono delle preoccupazioni futili. [...] È un approccio fondamentalmente pragmatico.»

[continua]

Scritto da Max

7 settembre 2011 alle 9:53 am

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.