La Via del Guerriero

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A tu per tu con la paura

Spesso la forza di un libro è quella di comunicare un dato messaggio nel momento giusto, ovvero quando il lettore ne ha bisogno. La fruizione di un testo è quindi soggettiva: l’importanza di un libro nella ricerca del Guerriero è quindi dipendente dallo stato di sviluppo personale e dall’umore e predisposizione del lettore in quel momento.

È per questo motivo che scrivo ora di A tu per tu con la paura, contravvenendo a una regoletta che mi ero dato: parlare di un libro solo dopo averlo terminato, in modo da avere una visione chiara dell’insieme del testo. Di questo libro ho letto solo una sessantina di pagine ma ho già maturato la convinzione che si tratti di uno dei più importanti testi nella mia personale ricerca.

Aggiornamento: completata la lettura del libro non posso che confermare la bontà e l’utilità dei contenuti. La copia che ho letto, presa in biblioteca, sarà presto sostituita da una copia acquistata: ne valeva la pena. E mi permetterà di ristudiare tutto con la dovuta calma.

Gli autori Krishnananda e Amana, non sono come suggerirebbe il nome esotico, nativi indiani, ma rispettivamente psicoterapeuta e terapista statunitensi. Sono seguaci di Osho (personaggio molto noto ma anche oggetto di controversie).

Il libro parla della paura, in tutte le sue forme. La paura è un sentimento potente; per esempio è, utilizzato da secoli per controllare la popolazione. Paura dell’autorità, di Dio, delle punizioni. Affrontare le proprie paure, nel modo corretto, può essere un’esperienza di crescita fondamentale (anche Luke Skywalker di Star Wars deve affrontare questo passaggio per completare la propria formazione di cavaliere Jedi — Guerre Stellari è una saga che offre numerosi spunti di riflessione per chi la guarda con un occhio attento alla Via del Guerriero).

Nell’introduzione gli autori scrivono:

Esiste un’idea generale piuttosto diffusa riguardo alla paura, che la vede come qualcosa di negativo, che deve essere evitato o superato.

In realtà nella paura non c’è niente di male. Considerando la paura come qualcosa di negativo, le persone creano delle compensazioni, che utilizzano per estraniarsi dalle paure, per dimenticarle e reprimerle. Questo modo di procedere in realtà rafforza le paure stesse, cosa che porta le persone a vivere “sopraffatti, assecondando i valori di lotta, competizione, successo e fallimento”. Insomma, a vivere una vita non piena.

Abbiamo paura perché dentro di noi, anche se siamo cresciuti, c’è ancora un bambino in panico, ferito dalle esperienze della vita maturate fin dalla nascita. Gli autori indicano come le quattro grandi paure del bambino in panico: 1. paura delle pressioni e delle aspettative; 2. paura del rifiuto e dell’abbandono; 3. paura di non avere spazio, di essere frainteso o ignorato; 4. paura dell’abuso o della violazione fisica o energetica.

Fermandosi a pensare a queste paure penso tutti trovino qualcosa che li ha feriti da piccoli e che probabilmente sono alla base di paure in fase adulta e di comportamenti compensativi.

Oltre alle quattro grandi paure, il libro propone anche un elenco di cause, sensazioni, motivazioni e strategie. Si tratta di argomenti che si possono utilizzare per fare una ricerca interiore. Quando ci si è trovati in certe situazioni, come si è reagito? I nostri genitori si sono comportati con noi in un modo piuttosto che in un altro?

Tutti questi elementi ci aiutano a capire meglio noi stessi ad esempio per capire quando indossiamo una maschera. Gli autori dicono che queste non sono negative di per loro, ma solo se sono utilizzate in modo consapevole.

Come scrivevo sopra, sono ancora in una prima fase e conto di aggiornare questo post quando proseguirò la lettura del libro.

Informazioni

Krishnananda-Amana, “A tu per tu con la paura”, Urra (Apogeo Editore)

278 pagine b/n, €16. ISBN 978-88-503-2791-1. Edizione 2009

Piano dell’opera:

Introduzione

  1. Lo schema
  2. Riconoscere e accettare la paura
  3. La vergogna
  4. Lo shock
  5. La ferita da abbandono
  6. Reattività, pretese e pensiero magico
  7. Aspettative
  8. Strategie
  9. Confrontarsi con le proprie illusioni con l’amore
  10. Il dramma del dipendente e dell’anti-dipendente
  11. Compensazioni
  12. Assuefazione
  13. Riappropriarsi delle sensazioni
  14. La passione del vivere
  15. Lo stato meditativo della coscienza
  16. Il labirinto della proiezione
  17. Rispetto e confini – Prima parte
  18. Rispetto e confini – Seconda parte
  19. La delicata danza del fondersi e del separarsi
  20. Lasciar andare

Conclusione
Bibliografia selezionata

Scritto da Max

15 settembre 2010 alle 4:54 pm

Pubblicato in libri

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